lunedì 15 febbraio 2010

Il piano di salvezza

Romani 1:1 -7 Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti;
cioè Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l'ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome - fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo - a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati a essere santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

Paolo inizia questa sua lettera dichiarando che il Vangelo (buona notizia) non era una nuova dottrina ma poggiava su elementi ben saldi che Dio stesso aveva previsto nel passato e che aveva deciso, non di rimuovere, ma di usare per far risaltare la completezza del Suo Piano, ovvero la salvezza di tutti gli uomini.

Molti Giudei ai tempi di Paolo credevano che il Cristianesimo non c'entrasse nulla con la religione ebraica e, al giorno d'oggi, questa visione non è cambiata (tant'è vero che si parla delle tre grandi religioni monoteiste: Giudaismo, Islamismo, Cristianesimo).
Molti credevano che gli Israeliti che passavano al Cristianesimo erano degli sviati, degli eretici; altri pensavano fosse una nuova religione, altri ancora una nuova filosofia, un "Dio sconosciuto", ma Paolo scrivendo alla chiesa di Roma, composta sia di ex-Giudei che di ex-pagani, parla a chiare lettere affermando che quello che lui viveva e predicava non era niente di nuovo ma solo il compimento del piano di Dio e della Sua Parola.

Il fondamento della salvezza è la promessa di un Redentore annunciato dai profeti, nato nella carne dalla dinastia di Davide, vissuto, morto e risuscitato, asceso al Cielo e testimoniato dagli apostoli che vanno così a completare l'altra parte del fondamento, la base su cui si appoggia la predicazione del vangelo di Dio, la salvezza per grazia e per sola fede in Cristo Gesù; salvezza riservata, non solo ai Giudei, ma a tutti gli uomini.

Ancora oggi ricordiamoci che la salvezza non è riservata a qualche religione ma a quanti, credendo nella predicazione dell'Evangelo, invocano il Signore Gesù per essere perdonati e salvati dal peccato e dalla morte eterna.

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